www.cablex.ch
cablex SA | Tannackerstrasse 7 | 3073 Gümligen |

26/03/2020  /  Carolin Primerova
news

La storia di successo della BU Fibre to the Street.

La Business Unit FTS si lascia alle spalle un anno di successi: nel 2019 in 137 Comuni sono stati eseguiti collaudi fisici con una quota di successo del 90 percento. I dati positivi non sono tuttavia solo espressione di un esercizio positivo, ma sono soprattutto il risultato di un'ottimizzazione costante e quindi di un processo di sviluppo continuo della BU negli anni passati. Ma cosa si cela realmente dietro ai dati astratti dell’ottimizzazione costante e del processo di sviluppo continuo? Christian Rossi, responsabile della Business Unit FTS, spiega nell'intervista a cablex Communications i sei motivi principali del successo della sua BU.

facebook Google Plus Whatsapp RSS

Christian Rossi, Head of Business Unit Fibre to the Street.


La «passione» come forza motrice.

Per Christian Rossi, FTS deve il suo successo in primo luogo alla motivazione dei suoi collaboratori. Ma cosa trasforma buoni collaboratori in collaboratori motivati? «Occorre mostrare passione. Il lavoro deve divertire. Per ottenere questo risultato, ritengo molto importante che nei team la «chimica» funzioni. Pertanto, sono consapevolmente alla ricerca di un contatto con i collaboratori. Se ho l'impressione che qualcosa non funziona, scendo in campo e affronto l'argomento per trovarne la causa», spiega Christian Rossi.

Nella Business Unit c'è la voglia di «tastare il polso» dei collaboratori, come è stato fatto da esempio con il sondaggio in cui il 90 percento dei collaboratori FTS ha fornito il proprio feedback costruttivo sulla situazione nel proprio posto di lavoro. Il feedback è stato sempre molto positivo: la soddisfazione di tutto il personale è cresciuta in tutti i settori rispetto alle cifre del 2018. Anche questo è il risultato di un processo e di un continuo tentativo di miglioramento.

cablex fiber

«Affinché il lavoro porti gioia, c'è bisogno che i colleghi vadano reciprocamente d'accordo e formino un team affiatato. Il team deve funzionare a livello tecnico e personale e ci vuole un buon mix di caratteri differenti tra loro», afferma Rossi. In questo modo si creano team in cui si trovano sia specialisti con esperienza pluriennale nei settori più disparati (scavi, posa di cavi, montaggio), sia collaboratori giovani. I giovani apportano curiosità e predisposizione alle nuove tecnologie. Viene quindi in essere uno scambio di esperienze che offre a tutti la possibilità di svilupparsi ulteriormente. 

Gruppi di lavoro eterogenei per una comunicazione trasparente.

Un ulteriore aspetto su cui Christian Rossi focalizza la sua attenzione è la collaborazione stretta e completa di pianificazione, gestione, realizzazione e controlling. Questa collaborazione ha luogo in tutti i settori di progetto in relazione a tempistiche, volumi, risorse e in particolare aspetti economici. Il vantaggio di questo approccio è palese: grazie alla comunicazione aperta e trasparente dei responsabili, i fraintendimenti sono cosa rara. «Non ha senso discutere in un gruppo solo di cifre e in un altro solo di volumi. Il gruppo di lavoro deve essere eterogeneo, di modo che lo scambio funzioni e sia trasparente a tutti i livelli», spiega Rossi.

Controlli qualitativi interni.

Negli scorsi anni, la Business Unit FTS è riuscita ad accrescere continuativamente la qualità delle sue prestazioni. La percentuale di errore è diminuita e il tasso di collaudi completati con la «caratteristica qualitativa» «first time right» è salito al 90 percento. Questo sviluppo è stato significativamente facilitato dall'introduzione di controlli interni della certificazione e della documentazione (controllo logico) nonché del lavoro svolto (collaudo fisico). Audit qualitativi e workshop interni in ambito logico e fisico mirano a rafforzare ulteriormente questo sviluppo positivo.

Partenariati pluriennali affidabili.

La collaborazione con i subfornitori è un'opportunità ambivalente. FTS partecipa a partenariati pluriennali che intervengono nel momento in cui la situazione geografica o il volume di ordini lo richiedano. Da questo punto di vista, negli ultimi tempi si è selezionato e ridotto molto: se nel 2017 si lavorava ancora con 90 subfornitori, oggi si lavora con 30. «Lavorare con partner in rapporti di collaborazione pluriennali ha due vantaggi: sappiamo cosa forniscono e loro sanno ciò che cablex si aspetta da loro», spiega Rossi. 

Apertura nei confronti delle innovazioni.

Nella Business Unit FTS c'è curiosità e una costante apertura nei confronti delle ottimizzazioni, sia nelle piccole che nelle grandi cose. In questo modo si pongono le basi per il successo di domani. Christian Rossi: «È sempre importante verificare la propria efficienza e avere uno sguardo critico nei confronti delle proprie possibilità.

Occorre chiedersi sempre se ciò che stiamo facendo sia ancora al passo con i tempi». Uscire dalla propria zona comfort e smetterla di avere i paraocchi: è questo che alla fine fa la differenza e lo dimostrano numerosi esempi concreti, come la digitalizzazione. Anche questo è uno degli argomenti discussi in FTS. Entro giugno sarà elaborato uno showcase. «La digitalizzazione offre un potenziale enorme per ridurre al minimo le attività senza valore aggiunto», afferma Christian Rossi.

Buona collaborazione con il committente NET.

Anche la buona collaborazione con Swisscom in settori operativi ha inciso significativamente sullo sviluppo positivo della Business Unit. «Nei gruppi di lavoro vi sono collaboratori sia di cablex che di Swisscom. Lo scambio è intenso a tutti i livelli. La collaborazione proattiva con il committente NET (ex RLA) in tematiche relative alla direzione ci offre inoltre la possibilità di apportare il nostro know-how e contribuire a plasmare il futuro della creazione di reti. Questo è molto stimolante».

cablex SA | Tannackerstrasse 7 | 3073 Gümligen | Telefono 0848 222 539 | cablex.info@cablex.ch