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14/01/2020  /  Carolin Primerova
news

Ceneri, quinto ciak: Il filmato sulla storia.

La messa in funzione degli impianti elettrici.

I lavori di cablex per il progetto relativo alla Galleria di base del Ceneri sono conclusi e non manca molto al momento in cui i treni viaggeranno regolarmente sul viadotto del Ceneri nel 2020. A settembre sono stati messi in funzione gli impianti elettrici del Ceneri. Un buon motivo per incontrare sul posto, a Vigana, le parti coinvolte per un'intervista.

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Quinto ciak: Il filmato sulla storia. 


La Galleria del Ceneri deve essere alimentata con energia elettrica per tutti i suoi 15,2 kilometri di lunghezza. Tom Lobsiger, Head of IBN/ IBS ne conosce perfettamente il funzionamento. 

Nel paese e in città, una centrale elettrica provvede alla distribuzione dell'energia elettrica. Nella Galleria di base del Ceneri, a fungere per così dire da fornitore di rete è l'ARGE CPC sotto la guida di cablex. «Per questo siamo anche responsabili della sicurezza del esercizio della rete», spiega Tom Lobsiger.

L'alimentazione nella Galleria di base del Ceneri proviene da quattro diverse centrali secondarie rispettivamente mediante un cavo da 16 kV. A nord mediante la centrale secondaria di Giubiasco e quella del Monte Carasso, mentre al sud mediante le centrali secondarie Vezia 1 e Vezia 2. Come nelle città, anche nel Ceneri queste medie tensioni devono essere trasformate in 400 Volt o 230 Volt, ossia voltaggi per uso domestico.

«Prima che gli impianti elettrici vengano messi in funzione, occorre effettuare numerosi calcoli sul comportamento della rete che dobbiamo attenderci durante l'attivazione e l'utilizzo» «Tutti i passaggi per l'attivazione vanno pianificati con cura. Solo una volta stabilite tutte le procedure di attivazione ed effettuati i controlli necessari, è possibile effettuare un primo passaggio», spiega Lobsiger.

In questo modo il sistema va quindi lentamente a regime e viene lasciato per oltre 24 ore in tensione, per essere sicuri che eventuali difetti di isolamento non generino una messa a terra.

L'attivazione dell'intera galleria e dell'edificio di tecnica ferroviaria ha richiesto un mese di tempo.

"Le maggiori sfide sono costituite, per dirla semplicemente, da una parte della quantità di energia che può sprigionarsi nel caso di una commutazione errata e dall'altra dal pericolo legato alle alte tensioni" Thomas Lobsiger, Head of IBS/ IBN.

Controllo qualità e certificazione.

Per superare i controlli dell’Ispettorato federale degli impianti a corrente forte (ESTI), un ufficio speciale di Electrosuisse, occorre gettare le giuste basi fin dalle prime fasi del progetto.

«Gli impianti a media e bassa tensione che forniscono l'alimentazione di corrente al Ceneri devono rispettare le disposizioni dell'Ispettorato federale della corrente ad alta tensione. Questo controllo ha avuto luogo nel settembre 2019.» Mathias Brand, Responsabile BU Infrastructure, membro della Direzione di cablex. 

Progettazione
«Già durante le fasi di progettazione occorre prestare attenzione affinché i componenti in sé da utilizzare, così come successivamente l'intero sistema, rispondano alla legislazione svizzera. A questo proposito occorre definire e pianificare nella maniera più dettagliata possibile tutti gli impianti e le installazioni», dichiara Max Hickel, Quality Manager.

Produzione
«La certificazione di osservanza di tali specifiche avviene mediante protocolli di prova e/o dichiarazioni di conformità dei diversi produttori, i quali confermano di aver rispettato i requisiti legali e/o normativi. Questa documentazione deve essere presente al momento dei controlli», afferma Jörg Jucker del Quality Management.

Montaggio
Una volta inseriti gli impianti all'interno della galleria e dell'edificio di tecnica ferroviaria, occorre garantirne il corretto montaggio e rispettivi collegamenti.

Nel progetto del Ceneri, tutto ciò avviene a più livelli:

  • la corretta esecuzione dei lavori viene controllata e confermata dal gruppo di montaggio responsabile mediante una checklist, il cosiddetto controllo di montaggio.
  • Il team addetto alla qualità di CPC verifica quindi che l’esecuzione sia conforme a quanto pianificato e redige i relativi report di controllo. In questa fase, oltre ad eventuali errori di montaggio, si presta attenzione anche alla presenza di danni. Le anomalie vengono segnalate e corrette dai team addetti al montaggio in tempi brevi.
  • I singoli componenti, il cui controllo è complesso e non può essere eseguito esclusivamente in maniera visiva, vengono controllati da specialisti, ad esempio tramite misurazioni dell'isolamento dei cavi a media tensione.
  • Per gli impianti a bassa tensione occorre inoltre fornire le cosiddette certificazioni di sicurezza, le quali confermano che l'impianto elettrico risponde ai requisiti della OIBT.

Anche questi documenti devono essere presenti all'inizio dei controlli tecnici di ESTI e di Electrosuisse, al fine di certificare la conformità legale dell'impianto elettrico. 

La sfida nell'assicurazione e nella verifica della qualità sta e sta ancora nel mantenere una visione d'insieme della completezza e della correttezza del gran numero di componenti utilizzati e dei documenti necessari, e di averli a portata di mano in tempo utile.  Il gran numero di "carte" da produrre serve non solo per adempiere al contratto, ma soprattutto per garantire la sicurezza personale e la funzione dell'intero sistema della "Galleria di base del Ceneri", spiegano i responsabili della qualità Jörg Jucker e Max Hickel. 

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